Pietrasanta | Prossima mostra

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Dal 4 al 20 settembre 2026 · La mostra di Andrea Benetti a Pietrasanta alla Art Gallery Il Cesello

Pietrasanta  ·  Art Gallery Il Cesello

“PY43 · Órigo – Materia tempore subsidit”  di Andrea Benetti a cura di Laura Luciano

Con il Patrocinio di Atelier Quindici e del Museo Ugo Guidi

Inaugurazione il 5 settembre 2026 alle ore 18:00

Pietrasanta  ·  Art Gallery Il Cesello  ·  Via Stagio Stagi, 64 – Pietrasanta (LU)

Dom. / Lun. / Merc. / Giov. / Ven. 10:30 > 13:00 · 15:00 > 19:00

Martedì chiuso / Sabato 10:30 > 13:00 – 15:00 > 20:00

La mostra “PY43 – Órigo” prende avvio da un elemento apparentemente minimo: un codice. PY43, identificativo dell’ocra nel Colour Index International, rimanda a uno dei pigmenti più antichi utilizzati dall’uomo, una materia primaria che attraversa il tempo geologico e quello culturale, mantenendo intatta la propria presenza.

In questo contesto, la pittura non si presenta come rappresentazione, ma come superficie di deposito. Le opere si configurano come campi stratificati, nei quali il segno non costruisce solo un’immagine nel senso tradizionale, ma emerge come traccia, come residuo, come affioramento di una memoria non lineare. La materia pittorica affiora nello spazio e diventa così un luogo di accumulo, in cui è il tempo a narrarne la storia.

Il riferimento alla stratigrafia non è quindi metaforico, ma strutturale. Come nei processi geologici, ogni livello visivo conserva, e al tempo stesso trasforma, ciò che lo precede, generando una profondità che non è illusionistica, ma reale. La superficie si offre come sezione, come taglio nel tempo, rendendo visibile una temporalità sedimentata, fatta di continuità e interruzioni.

In questa prospettiva, l’astrazione non è una sottrazione dal reale, ma una sua radicale concentrazione. Le forme, ridotte a elementi essenziali, precedono la rappresentazione stessa, collocandosi in una dimensione originaria in cui gesto e materia coincidono. Non si tratta di un ritorno al passato, ma di una materia che attraversa il tempo, si trasforma e diventa immagine, senza appartenere a un’epoca specifica.

“PY43 – Órigo” propone dunque una riflessione sulla materia come deposito del tempo, come tempo che si deposita. Una pittura che non vuole descrivere, ma trattenere; che racconta attraverso ciò che trattiene. In essa, il segno non è mai immediato, ma il risultato di una lenta sedimentazione, in cui il tempo si fa visibile nella forma stessa dell’opera.

L’invito