Il progetto "Prehistoric wave"

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Il progetto intitolato “Prehistoric wave”, già patrocinato dal Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna e dal Dipartimento di Biologia ed Evoluzione dell'Università di Ferrara è costituito da una mostra di opere di Andrea Benetti, ispirate alla pittura Rupestre. Le opere, realizzate su tela e carta, sono pigmentate utilizzando materiale archeologico, risalente al Paleolitico (terra, ocra, carbone e sedimenti derivati dal lavaggio dei reperti). Il materiale, fornito all'artista dall'Università di Ferrara, fu utilizzato quaranta mila anni fa nella Grotta di Fumane (VR) da un uomo preistorico, per dipingere alcune pietre, rinvenute nell'omonima caverna. Con questo ciclo di opere, Andrea Benetti crea un ponte ideale, che unisce la contemporaneità all'origine dell'arte. Egli evidenzia la similitudine dell'odierno modo di comunicare, basato sull'iconografia e l'estrema semplificazione dei segni, con parte del simbolismo, proprio della pittura Rupestre. Andrea Benetti sottolinea come i più diffusi dispositivi di comunicazione di massa, in uso su larga scala nella società contemporanea, interagiscano con l'uomo attraverso l'uso dei due sensi, ovvero vista e udito, sincronizzati come percettori digitali di immagini e di suoni. Televisione, computer, smartphone, tablet sono popolari mezzi con cui l'uomo percepisce e trasmette la realtà, o l'illusione di essa, attraverso quei due sensi. Benetti, ideatore del “Manifesto dell'arte Neorupestre”, che ha presentato alla 53. Biennale di Venezia, da parecchi anni svolge la propria ricerca sulla pittura Rupestre, rendendole omaggio con opere, che la trasfigurano e la reinterpretano. Egli parte dal concetto che l'arte delle caverne, come "un'onda preistorica", abbia trasmesso fino ai nostri giorni le future vie della pittura, quali il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale. Ad aprile 2015, Andrea Benetti ha presentato in anteprima questo ciclo di opere, nei saloni della Camera dei Deputati, con la curatela della professoressa Silvia Grandi (UniBo) e del professor Marco Peresani (UniFe).

LA MOSTRA

La mostra è composta da opere in bassorilievo su tela, realizzate con il classico stile pittorico di Benetti, ispirate alla pittura Rupestre. Da opere disegnate su speciali carte create dall'artista bolognese. Da opere realizzate su tela, utilizzando il materiale fornitogli dall'Università di Ferrara, utilizzato dall'uomo del Paleolitico per realizzare alcune opere artistiche.

I bassorilievi su tela
I disegni Neorupestri
Le opere con materiale Paleolitico
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Il video promo della mostra