Il progetto "Un primitivo nel Terzo Millennio"

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Il progetto intitolato “Un primitivo nel Terzo Millennio” prevede l'allestimento di una mostra realizzata utilizzando l'omonima tipologia di opere. Questa tipologia di opere utilizza il classico stilema pittorico di Andrea Benetti. L'idea che guida la nascita di questo filone dell'arte Neorupestre, sta nell'immaginare quali soggetti raffigurerebbe oggi, un ipotetico uomo primitivo catapultato idealmente nella contemporaneità. Un tempo raffigurava ciò che lo circondava, ovvero animali di ogni specie, il mammut, il cavallo, l'uro (progenitore del toro), il bisonte, la renna e tanti altri. Oggi, seguendo lo stesso concetto della raffigurazione di ciò che lo circonda (e questo oggi comprende anche le immagini dei media di cui fruisce ogni giorno), raffigurerebbe automobili, aerei, barche a vela, fiori, vespe, giocatori di golf e tutto ciò che può essere un simbolo appartenente alla nostra civiltà. La più celebre delle mostre realizzate su questo filone di pittura Neorupestre è stata la mostra intitolata "inMovimento", allestita a Bologna, in occasione della 40esima edizione di Arte Fiera.

LA MOSTRA

Andrea Benetti parte dal concetto che nella pittura Rupestre erano già contenute tutte le vie future della pittura, tra cui il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo (oggetto di questa mostra, inteso come l'utilizzo di simboli appartenenti alla nostra civiltà) ed il concettuale. Usando la tela come supporto, le opere di Benetti partono con un bassorilievo, realizzato in fondo gesso, che emula simbolicamente le sporgenze e le irregolarità delle pareti rocciose. Il bassorilievo è poi "anticato" e pigmentato con sostanze naturali, quali caffè, hennè, cacao, curcuma, ossidi, ecc. e reso simile cromaticamente a vari tipi di roccia. Nella fase finale vengono utilizzati i classici colori ad olio, coi quali sono dipinte alcune parti dell'opera.

Le opere
Il video promo della mostra